(Cesena 2002-03), Fabrizio Castori (Cesena 2003-2006), Domenico
Di Carlo (Mantova 2006/07), Ivo Iaconi (Ascoli 2007)
Marco Bernacci, neo attaccante bianconero rilevato
in comproprietà dal Cesena, è senz'altro un ottimo
elemento in grado di poter far
bene per un campionato, speriamo, da protagonisti. La nostra nuova
punta inizia a
muovere i primi calci tra i pulcini della "Pol. Forza Vigne",
piccola squadra dell'omonimo
quartiere, dove i ragazzini che ne prendevano parte sognavano di
percorrere la strada
intrapresa dal compaesano Gianni Comandini. Ebbene, non fa tempo
a diventar grande
che, a suon di gol, gli osservatori del Cesena si accorgono di lui
e lo portano alla casa
base dove compongono una rosa stellare che nel tempo vedrà
venire alla luce
tantissimi professionisti (Ambrosini, Biondini, Ceccarelli, Fattori).
Come si sa,
il vivaio dei bianconeri di Romagna è per tradizione molto
florido e Bernacci ne
rappresenta l'ultimo validissimo esempio.
Dopo tutte le trafile bianconere debutta nel calcio professionistico,
in Serie C1, nella
stagione 2001-2002. La prima annata che lo vede giocare con una
certa regolarità però
è quella successiva, quando alle dipendenze di Beppe Iachini,
che lo soprannomina
ironicamente "Attila" per il fisico esile, scende in campo
21 volte segnando 4 reti (le prime
da professionista). Nella stagione 2003-2004, con il marchigiano
Castori in panchina, è
decisivo nella conquista dell'agognato ritorno in Serie B del Cesena,
disputando ancora
una volta 21 gare di campionato e mettendo a segno con 6 reti.
Il 9 settembre 2004 Bernacci debutta in Serie B, in Cesena-Triestina
1-0. Il ritorno in B
dei bianconeri segna un punto di svolta anche per il giocatore,
che diventa titolare nella
squadra e pedina fondamentale. Chiude il suo primo anno di cadetteria
con 32 presenze e
6 reti all'attivo.
La stagione 2005-2006 è quella della consacrazione di Bernacci
come attaccante molto promettente e su cui investire. Il giocatore,
aiutato da un
buon collettivo (che sfiora la promozione in A), mette a segno 10
reti in 41 presenze.
L'estate successiva molte formazioni di A e di B si mettono sulle
sue traccie. Alla fine
la spunta il Mantova che, con l'intento di centrare la promozione
nella massima serie,
paga al Cesena 1,7 milioni di euro per la comproprietà dell'Airone
a cui viene offerto
un contratto quinquennale. In biancorosso colleziona trenta presenze
e sigla sette reti.
La settima rete, quella che gli almanacchi ufficiali non riportano,
è quella del 13 gennaio
2007 in cui Marco ha favorito l'autogoal di Kovac e grazie al quale
la sua squadra è
riuscita a superare la Juventus costringendola alla prima sconfitta
della
propria storia nel campionato di serie B.
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La stagione 2006/07 di Marco è però divisa in due
parti: la prima, fino a dicembre,
con sei reti e il posto da titolare fisso; la seconda, corrispondente
con l'arrivo
a Mantova di Godeas, in chiaroscuro.
Questa estate la metà del cartellino in possesso del Mantova,
viene acquistata dall'Ascoli
che lo detiene in comproprietà col Cesena.
DOVE GIOCA
Bernacci dà il meglio di sè come prima punta. La sua
specialità è il gioco di sponda
che ben si sposa con partner d'attacco rapidi pronti a infilarsi
negli spazi creati dalle
sue spizzate di testa: a riprova l'ottima annata 2005-2006 dove,
con Ferreira Pinto e
Papa Waigo al suo fianco, portò il Cesena fino ai play-off.
Il suo buon fiuto del goal
lo porta spesso a segnare goal di rapina.
CARATTERISTICHE FISICHE
Con i suoi 193 cm di altezza rappresenta un ottimo finalizzatore,
grazie ad una abilità
nel colpo di testa da fare invidia a consumati attaccanti. Non solo
scaltrezza sotto
porta, ma un lavorio incessante per tutto il fronte d'attacco: a
dispetto dell'altezza
infatti, il ragazzo è molto mobile e, con i piedi, è
molto più dotato di quanto ci si aspetti
da un atleta con il suo fisico.
PERSONALITA'
Ragazzo serio, professionista esemplare. L'esperienza in cadetteria,
dopo 4 stagioni
passate a migliorare costantemente, di certo non gli manca.
Vuole lavorare duro per
raggiungere quella serie A che ha solo sfiorato nei play-off
2005-06. Crede fermamente
in quello che fa.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Ha una tecnica più che discreta. Ottimo nel gioco di
sponda e a rastrellar falli al limite
dell'area, buona personalità e fiuto del gol. La stagione
scorsa, dopo l'arrivo di
Godeas e l'accantonamento di Marco operato dal tecnico virgiliano
Di Carlo, la sua
annata si è chiusa in penombra. Non si arriva però
nei taccuini di Napoli, Palermo,
Siena e soprattutto Torino e Chievo (piuttosto vicine all'acquisto
del giocatore la scorsa
estate) se non si è attaccanti dotati. Ora, l'arrivo
nella casa del Picchio in comproprietà
con il Cesena. La scommessa è lanciata e l'ottimo debutto
in campionato con gol su
rigore è di buon auspicio. Forza Marco!