Perle di mentalità Costantiniana
Perle di mentalità Ascolista

 
"Quando da casa mia vedevo passare tutta quella gente che andava allo stadio, pensavo che si trattasse di persone matte. Da oggi il capo dei matti sarò io"

(1968)

"Il mio vizio inguaribile è quello di voler sempre vincere e se dobbiamo sopportare sacrifici per giungere a questo noi siamo qui".

(Gennaio 1971)

"Amore.. famiglia.. lavoro.. lealtà.. determinazione... queste sono le cose che danno fuoco agli ascolani.
Io come Presidente e voi come giocatori dovremo accendere questo fuoco in loro, impegando queste qualità nella vostra professione, la quale per loro e per me invece è molto di più: è emozione e vita"

(precampionato 87-88)

"L'Ascoli è la scintilla del nostro cuore, una passione sportiva incredibile, che accomuna tante persone.
L'Ascoli è capace di grandi cose.

Rende "intimi amici" persone che, senza l'Ascoli,
normalmente si sarebbero magari solo conosciute,

dei 'fratelli' persone che eppure, senza l'Ascoli, le cui strade si
sarebbero magari solo sfiorate.

dei "consanguinei bianconeri", potremmo chiamarli, persone apparentemente che sono di estrazione sociale e culturale diversa, di dialetti diversi. Che, senza l'Ascoli, si sarebbero potuti incrociare probabilmente solo in un autogrill o in un supermercato.. tutti invece animati da una delle grandi passioni della loro vita, se non la più grande, l'Ascoli calcio..

Per questo, anche se adesso stiamo vivendo un momento difficile, non
dobbiamo avere paura di nulla, contro i nostri avversari di Domenica.
Dovranno vedersela con tutto il popolo dell'Ascoli, fatto di quegli "intimi amici" che, senza l'Ascoli, normalmente si sarebbero magari solo conosciute, di quei "fratelli" che senza l'Ascoli, le cui strade si sarebbero magari solo sfiorate, e di quei "consanguinei bianconeri" animati da una passione comune, quella, che per loro stessi è così forte e così inspiegabile, che si chiama Ascoli calcio.
Scrivetelo pure, statene certi: domenica l'Ascoli ce la farà e vincerà grazie all'aiuto del suo pubblico"


(12 Maggio 1989)

"L'Ascoli è come una malattia: quando ti prende, non sai più come togliertela"

(1982)

"Voi forse non mi credete oppure vi metterete a ridere ma io non me ne vergogno: quando l'Ascoli perde mi viene da piangere. Quando la mia squadra esce battuta dal campo una tristezza mi assale e tutto mi precipita addosso"
(Dicembre 1975)

"Il pubblico mi commuove in maniera particolare. Quando ascolto l'incitamento collettivo di migliaia di voci, quando vedo i tifosi urlare e cantare tutta la loro passione, un nodo mi percorre la gola".
(Dicembre 1975)

"Cari ragazzi, per guardare il cielo bisogna mantenere i piedi per terra"
(Ascoli 79-80, con rimonta verso la zona Uefa)

"L'Ascoli all'ultimo posto mi fa stare male. Sono disposto a fare dei compromessi con una fattucchiera pur di risolvere questa situazione!" (stagione 89-90)

"A lungo andare avremo un campionato europeo con le più grosse società di ciascun Paese e, parallelamente, un altro campionato a carattere nazionale se non addirittura regionale con le altre. Juve, Inter, Milan, Torino finiranno inevitabilmente nell'élite e le altre migliori si misureranno in un diverso torneo. Non c'è via di uscita, ci saranno sempre maggiori interessi affinchè questo accada. Certo all'inizio avremo un trauma non indifferente ma quando ci saremo abituati tutto sembrerà più normale"

(stagione 79-80)


"Uno dei campi peggiori in cui ho giocato è stato il Del Duca di Ascoli. L'unità di intenti, tra squadra e tifosi, il grande incitamento di tutto il popolo dell'Ascoli, ci ha reso spesso per noi del Milan la vita difficile"
(Franco Baresi, settembre '91)


Costantino Rozzi era per noi il "presidente ideale": premuroso, protettivo, umano, simpatico, trascinatore...
Per noi popolo dell'Ascoli è un esempio, un esempio che a distanza di 10 anni della scomparsa, non dovrà mai andare perso.
Al di là dei risultati, eccezionali, avuti con lui alla Presidenza, Costantino Rozzi è stato anche e soprattutto un grande uomo ed un grande maestro. Di mentalità sportiva e di vita.
Per questo:


SARAI SEMPRE CON NOI, NON CI LASCEREMO MAI.